Neole o ferratelle

Abruzzo, ancora Abruzzo! Sì, perché è con certe ricette che sono cresciuta.
Le neole/nevole o ferratelle (anche qui, come per la pizza botata, il nome cambia se ci si sposta di pochi chilometri) vengono preparate ancora da mia madre con l’apposito “ferro”, acquistabile dai venditori ambulanti presenti in ogni fiera paesana che si rispetti. Sono semplici e veloci e un impasto “rende” parecchio, soprattutto se, durante la preparazione, non ci sono io nei paraggi o il mio nipotino che ne è golosissimo.
Ne esistono in due versioni: alte e morbide oppure, che è poi come si fanno a casa mia, sottili e croccanti. Quelle alte ricordano molto le gaffre francesi e belghe, che in Olanda prendono il nome di wafel, nel Regno Unito e negli U.S.A. di waffle o waffel.
Si possono farcire con marmellata o Nutella, ma non è nostra abitudine, poiché sono molto, molto più buone con la farcia della mia mamma che prevede trito di noci, miele e succo d’arancia.

 

 

 

Indispensabili

  • il “ferro” che si vede in foto (ce ne sono anche di tondi)

Ingredienti (per circa 50 neole)

  • 1 cucchiaio di zucchero
  • 1 cucchiaio di olio
  • 1 uovo
  • la buccia grattugiata di 1 limone
  • 1 pizzico di sale
  • 1 bustina di vaniglina
  • 1 bicchierino di liquore a piacere (da escludere per i bimbi)
  • farina: quella che viene assorbita. L’impasto deve essere duro.

Preparazione

Riunite tutti gli ingredienti, in modo da ottenere un impasto bello duretto, ma elastico. Lasciate riposare una mezz’ora coperto. Trascorso il tempo formate delle palline che porrete al centro del “ferro”. Chiude le due piastre e scaldate sul fuoco (va bene anche il gas). Vanno lasciate pochissimo, soprattutto quando il ferro diventa rovente.

Elisa Del Moro

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