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Pâtisserie floreale
Per il mio compleanno, visto che ero fuori Milano, un caro amico mi disse che avrebbe lasciato un pacco (pieno di delizie) presso il suo fioraio di fiducia, “il più bello della città”, così, al mio ritorno, avrei potuto ritirarlo. Indirizzo alla mano, mi reco sul posto, percorro via Molino delle Armi in un senso e nell’altro, prestando attenzione al civico, ma del fioraio nemmeno l’ombra. Ormai è tardi, quindi rimando il tentativo, dopo aver sentito il mio amico che mi conferma l’indirizzo.
Ora, dovete sapere che Milano sembra una sorta di utopica Belfast, quella città where the streets have no name auspicata da Bono Vox degli U2: in realtà qui le strade il nome ce l’hanno, ma gli esercizi commerciali sono privi di numero civico, forse per evitare che si possa risalire agli introiti dei commercianti, alla stregua di quanto accade in Irlanda del Nord.
La seconda volta che vado stessa storia: non trovo il fioraio, ma preferisco chiedere e, dopo istruzioni un po’ vaghe, individuo il negozio…e capisco perché mi fosse sfuggito: quello di Paolo Lattuata è ben diverso dai fiorai cui sono abituata, quelli con i fiori belli in mostra, appunto. Questo, raffinato ed elegante fin dall’ingresso, somiglia più ad uno spazio per arredamento d’interni, o per esterni, visto che le piante ci sono (e che piante!), ma non in vetrina. Entrando colpisce la cura dei particolari: il pavimento a listoni, un grande bancone di legno scuro, specchi, aiuole, tante piante e frutti strani. Uno attira la mia attenzione, sembra un fava tonka…Paolo Lattuada smentisce, ma dice che c’è anche quella. Nell’aria profumo di vita…vegetale, una vera e propria boutique del fiore. Continua…
La Rivista
La Revue Gourmet è un progetto
che medito da tempo, quale evoluzione delle mie Curiosità golose,
di cui segue il concetto, alimentandosi della stessa materia, di ciò
che ruota intorno al cibo e al vino.
A muovere il tutto uno spirito quasi
infantile che si compiace della scoperta e un'innata bramosia di conoscenza
che sempre necessita l'approfondimento. Ecco il perché di una forma
diversa che possa raccogliere le idee in modo più ordinato: abbandono
le categorie del blog, preferendo la suddivisione in rubriche per una migliore
fruibilità degli argomenti trattati.
La rivista avrà cadenza
mensile, nella speranza di poter conciliare i ritmi del lavoro "ufficiale"
con questa mia grande passione. Le rubriche potranno variare mensilmente,
a seconda delle esigenze di pubblicazione: cliccando sulla singola rubrica
si avranno sempre a disposizione i vecchi articoli, elencati cronologicamente,
mentre il titolo sarà linkato al singolo articolo.
Una sezione a
parte, a fondo pagina, viene dedicata all'arte, trattata senza la pretesa
di una critica autorevole, ma con il disincanto di chi ama quelle espressioni
dell'animo umano che riescono a sublimare la materia rendendola universale.
Nello specifico le varie forme artistiche, letteratura, cinema, teatro,
pittura e musica, avranno una correlazione con cibo e vino.
La rivista è
da ritenersi un lavoro in divenire poiché credo che il mutamento
faccia parte della vita e che insegni sempre qualcosa. Confido, inoltre, in
un dialogo interattivo e spero che la lettura sia piacevole e interessante.
Indirizzi utili
Azienda agricola Costantini Silvano
c.da Case Bruciate - Farindola (PE)
Paolo Lattuada
Via Molino delle Armi, 19
20123 Milano
tel/fax 0258305078
www.paololattuada.it
info@paololattuada.it
NEWS
Giallo Milano taglia il primo traguardo
Dopo una fase preselettiva, in cui un gruppo di esperti ha assaggiato i risotti di oltre 50 ristoranti in gara, decretando gli otto finalisti, il concorso, giunto alla III edizione, si avvia alla conclusione.
Da domani, venerdì 15 maggio, fino a domenica 17, anche il pubblico potrà esprimere il proprio gradimento per nominare il vincitore della giuria popolare. Finalissima, invece, il 18 maggio per i magnifici otto che si sfideranno nelle cucine del ristorante Il Teatro del Four Season.
Nella sezione Ufficio Stampa tutti i dettagli della manifestazione
A maggio è la fragola la regina della tavola: succosa e saporita come non mai, ben si presta alla preparazione di ogni tipo di dessert.
Di Francia e Belgio ricordano vagamente le gaffre che in Olanda diventano wafel, in UK e USA waffle o waffel, invece sono tipicamente abruzzesi!
Piccola, ma molto saporita, è una lenticchia antichissima che cresce esclusivamente sulle pendici incontaminate del Gran Sasso.
Una finestra sul mare del litorale toscano: un miele che profuma di elicriso e di tutti i fiori che compongono la bella macchia mediterranea lucchese.
Il nome evoca una contrada nel feudo di Salice Salentino. È il 1943 e il Five Roses viene imbottigliato e commercializzato: è il primo rosato d’Italia.
Giunto alla terza edizione, il concorso celebra uno dei più famosi piatti della cucina meneghina: il risotto “giallo”, preparato secondo tradizione.
Loredana Limone inaugura un genere letterario: frutta, ortaggi e verdura… per una buona e sana lettura!
Passione e cibo. Un codice d’amore che passa attraverso la preparazione di piatti sensuali. Una favola dove l’inverosimiglianza sfocia nella comicità.
Una “wooden O” non può contenere immensi campi di battaglia e il drammaturgo deve fare appello a “the brightest heaven of invention” per rappresentare spazi infiniti e raccontare “into an hour-glass” gli eventi di lunghi anni.
Pochissime notizie su Luca Forte, probabilmente il primo pittore napoletano di natura morta: l’esempio di un’opera di ispirazione caravaggesca.
Considerata una delle migliori composizioni dei Beatles e pubblicata come singolo nel 1967, è uno dei primi esempi di rock psichedelico del gruppo.



